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Riorganizza l’ufficio con l’Assistente Personale Smart

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Sono due i casi principali in cui i servizi dell’Assistente Virtuale vengono considerati: il libero professionista o la piccola azienda cercano una soluzione flessibile e economica per gestire le loro attività operative oppure l’azienda più strutturata, in un periodo di grande intensità lavorativa, cerca personale in outsourcing per gestire le sue attività straordinarie. Per darti un’idea dei servizi possibili di un Assistente Personale Smart puoi leggere questo articolo.

 

In realtà esiste un’altra situazione in cui l’Assistente Virtuale può essere di aiuto: riorganizzare il proprio ufficio.

 

Lavorando in modalità smart working  hai la possibilità di sperimentare tante situazioni diverse e capire le procedure migliori per le piccole realtà. Una buona organizzazione parte anche dal metodo con cui si riordinano le idee e si definiscono gli obiettivi. Lavorare da remoto potrà sembrare ad un occhio superficiale più facile e comodo. Ma lo è solo quando si usano metodo e organizzazione rigorosi per poter affrontare questa nuova modalità di lavoro. Altrimenti si rischia di naufragare nel caos.

Guardiamo cosa può fare un’Assistente Personale Smart per aiutarti a riorganizzare l’ufficio.

 

Analisi attività

 

Analizzare le tue attività e quindi aiutarti a capire quali sono quelle davvero decisive e strategiche; di conseguenza ridurre le attività non importanti e poi, che è la cosa principale, strutturare dei processi per evitare o almeno ridurre la quantità delle attività urgenti. Un’urgenza arriva sempre all’improvviso ma se non sei già organizzato con l’ordinario diventa un “masso” troppo pesante. Se poi urgente diventa qualcosa che hai procrastinato allora serve porre rimedio affinché gli allarmi non diventino l’unico metodo di lavoro. E l’analisi delle priorità ti aiuta in questo.

 

Procedure intelligenti

 

Per lavorare meno e meglio la cosa migliore è quella di creare e seguire delle procedure, perché in questo modo potrai ottimizzare ogni fase della tua attività, sarai più produttivo, compresi i tuoi collaboratori e avrai clienti più soddisfatti. Il flusso di lavoro che hai ritenuto più opportuno e affidabile sino ad ora potrebbe essere migliorato solo con qualche accorgimento o azione in più, per facilitare il tuo modus operandi secondo delle azioni prestabilite e sinergiche col tuo team di lavoro.

 

Gestione email intelligente

 

La gestione delle email prende ore alla tua vita ogni giorno, non può essere organizzata a caso e non puoi diventare schiavo della tua casella. Con una gestione pensata e più ottimizzata potrai tenere sotto controllo la situazione senza esser preso dall’ansia di leggere tutto o di aver dimenticato qualche e-mail.

 

Gestione calendario intelligente

 

Una buona gestione del tempo ti aiuterà ad affrontare ogni situazione della tua azienda con serenità, ogni settimana avrai le attività programmate e alla fine dell’anno potrai raccogliere i frutti del buon lavoro. L’agenda personale è il primo mattone su cui costruire la propria organizzazione. Ne beneficeranno anche i tuoi collaboratori.

 

Gestione del tempo con metodo

 

Con l’introduzione di alcune nuove e poche regole potrai ottimizzare tutte le attività del tuo business, potrai beneficiarne tu ma anche i tuoi collaboratori. Ricordati la gestione del tempo coincide con la gestione della vita. E’ un errore considerarle scisse e il metodo con cui le unisci è decisivo.

 

Nuovi strumenti smart

 

L’Assistente Smart può anche consigliarti tools già sperimentati e testati, per migliorare ulteriormente la gestione di tutte le attività sopra elencate. Tenersi aggiornati su quanto offre il mondo delle app e dei software è importante per avere strumenti utili ed efficaci al passo coi tempi.

 

Gestione del tuo team smart

 

L’introduzione dello smart working all’interno della tua attività potrà regalarti già il 15% in più di produttività secondo recenti stime, ma per questo serve preparazione e coordinamento. Anche se sei una piccola realtà potrai affrontare questo nuovo modo di lavorare e dare freschezza alla vita dei tuoi collaboratori per ottenerne maggiore produttività. Il mondo cambia e, se si può, facciamo che cambi in meglio!

 

Avere il tempo per gestire tutto con metodo e serenità, avere il tempo per la tua vita personale e per la tua famiglia potranno sembrarti delle cose impossibili, invece con l’aiuto della tua assistente smart capirai che è possibile. L’Assistente Personale Smart può aiutarti a cambiare la tua vita davvero.

 

Krisztina FekecsRiorganizza l’ufficio con l’Assistente Personale Smart
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Le professioni del futuro. Un convegno a Milano

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Il 15 marzo si è svolto il 2° convegno Le professioni del futuro a Milano, organizzato da Intribe.

Intribe è una startup che si occupa di indagini di mercato innovative, come quella sull’evoluzione del mercato del lavoro in Italia.

Iniziamo con un dato sorprendente: Il 65% dei bambini, oggi nelle scuole, nei prossimi anni farà un lavoro che ancora non esiste.

Cos’è la rivoluzione digitale? Nonostante il 97% delle imprese PMI è refrattaria ad innovare, possiamo parlare di un cambiamento irreversibile. Questo vuol dire che dobbiamo adattarci e cambiare, prima che il cambiamento ci travolga.

No, no voglio parlare di robot e fare delle previsioni sul mercato di lavoro. Le previsioni più delle volte si presentano nella realtà in modo molto diverso.

Ma non possiamo negare che il lavoro e lo stile di lavoro siano già cambiati. Non si tratta solo di tecnologia ma di esigenze profondamente cambiate. La generazione dei millenials – che ora sono adulti! – ha un approccio ben diverso di quello delle generazioni del boom economico dei anni ’60.

Le loro priorità non sono più un lavoro dove si rinuncia a vita privata e creatività in cambio di uno stipendio fisso, ma sono la flessibilità, un nuovo equilibrio tra vita e lavoro, con il concetto che non si vive per lavorare ma si lavora per vivere.

Lo Smart Working è un nuovo tipo di collaborazione che ristabilisce lo standard consueto del lavoro dentro le aziende e che sarà impiegato come soluzione alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla loro organizzazione ed anche al loro mantenimento, per affrontare il cambiamento radicale dell’economia 4.0.

Il cambiamento del rapporto tra manager e dipendente, l’uso di tecnologie, applicazioni e software che sostituiscono i sistemi di comunicazione rigidi e il posto di lavoro mobile, non più fisso dentro una location definita e chiusa non sono altro che le caratteristiche principali che contraddistinguono lo Smart Working.

Le aziende devono imparare a riconoscere queste nuove esigenze e accontentarle. Anche perché spesso si tratta di esigenze facilmente proponibili anche a livello economico. Dal punto di vista finanziario è più semplice proporre 4 giorni di smartworking che fare un aumento a tutti i dipendenti. Questo stesso infatti può aumentare la produttività aziendale del 15%.

Serve chiaramente un cambio di mentalità anche al livello manageriale. Infatti un articolo recente di Repubblica dice che regalare benessere attrae i talenti, l’industria lo sa, ma non ne approfitta, dimostrando una miopia tipica di una strategia a corto raggio.

 

Si parla difatti di Digital Mismatch, che produrrà 2 milioni di posti di lavoro vacanti già nel 2020. Tra solo due anni. E’ quindi facile capire il ritardo nella formazione delle competenze da parte di istituzioni e aziende nel colmare questo divario, che costringe oramai a rincorrere l’innovazione che già sta procedendo rapida nella nostra vita quotidiana. E’ anche per questo che una maggiore consapevolezza tecnologica dovrebbe essere dentro tutti noi per controllare maggiormente ciò che cambia intorno a noi.

Secondo Randstad, presente al convegno, anche le competenze richieste sono cambiate negli ultimi anni, e si parla sempre di più di cambiamenti molto veloci. Creatività e innovazione insieme al pensiero critico sono saliti sulla classifica, mentre al posto di controllo di qualità è entrata l’intelligenza emotiva, come al posto dell’ascolto attivo la flessibilità cognitiva.

Sta crescendo anche la cultura del rischio e dell’insegnamento dell’errore. E questo le startup lo sanno, imparare a gestire i fallimenti è precondizione del successo. Sbagliare si può ed è costruttivo. Usare un approccio incrementale può facilitare questa gestione dell’errore. Provare e affinare diventa il nuovo Business Plan.

Partendo poi dal concetto che se non puoi condividere ciò che fai, questo avrà meno valore. Se lo condividi qualcuno potrà migliorarlo. Partendo anche dai tuoi errori.

 

Secondo il dipartimento del lavoro USA chi è a scuola oggi arriverà all’età di 38 anni con in media 10 lavori alle spalle, mentre i nati negli anni ’60 alla stessa età si lasciavano alle spalle solo 4 lavori. Questi numeri sono da adattare per difetto all’Europa ma in ogni caso cambiare lavoro, attività e settori non è più un fallimento o sintomo di non essere capaci, ma è la conseguenza della voglia di imparare sempre cose nuove esprimendo la propria creatività.

Il cosiddetto Life Long Learning è entrato nella nostra vita con l’accesso alle enormi quantità di informazioni tramite la rete, mentre vediamo un sistema della Scuola e delle Università che non riesce completamente a adattarsi e introdurre l’insegnamento o meglio lo stimolo delle nuove competenze.

Ma quali sono quindi le nuove professioni del futuro? Programmatori, Data Scientist, Growth Hacker, Big Data Analyst, sviluppatori e Cyber security. Per queste professioni spesso non esiste ancora un percorso accademico, è un divario da risolvere.

Non solo le istituzioni e le università devono affrettarsi per cambiare la metolodogia degli studi, ma le stesse aziende dovrebbero investire nei propri dipendenti in modo costante. Proporre formazione e nuovi percorsi di carriera all’interno dell’azienda completando con un piano di welfare aziendale potrebbe essere la soluzione contro un turn over mostruoso che aspetta le aziende nei prossimi anni.

Perché come l’estinzione del posto fisso spaventa le persone, anche le aziende dovranno affrontare le conseguenze di queste nuove dinamiche.

Un messaggio finale infine può essere l’auspicio di una coevoluzione delle PMi anche tramite l’integrazione delle vecchie e nuove generazioni e il travaso reciproco delle rispettive competenze per arrivare poi al cambio di passo e di leadership. La creazioni di nuovi lavori non significa la totale perdita dei vecchi e delle loro professionalità.

Anche perché il cambiamento che avviene in maniera radicale e in poco tempo, senza essere governato, porta a conseguenze catastrofiche.

 

 

Krisztina FekecsLe professioni del futuro. Un convegno a Milano
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Chi sono i clienti dell’Assistente Virtuale?

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Ultimamente avrai sentito parlare spesso di Assistenti Virtuali e magari, se interessato, ti sentirai un po’ confuso sull’argomento.

Non sai chi è l’Assistente Virtuale e come funziona la collaborazione in modalità virtuale.

 

Queste possono essere le prime domande che emergono e le risposte te le ho già date in un articolo su chi è chi non è L’Assistente Virtuale, ma puoi continuare a leggerne anche qui sotto.

Vediamo chi sono i clienti di un’ Assistente Virtuale.

Il bello di questo servizio è che può risolvere i problemi sia dei piccoli imprenditori che delle aziende più strutturate.

Chiaramente un’azienda grande all’interno avrà la propria segreteria, e anche il reparto comunicazione. Ma come fa nel caso di un evento da organizzare dove la sua struttura interna è già satura?

E qui che entra in azione l’Assistente Virtuale, che può dare supporto professionale anche collaborando con la segreteria interna e gestire situazioni e eventi occasionali. Magari si tratta solo di una sostituzione temporanea, o di una collaborazione durante un periodo di riorganizzazione aziendale.

L’Assistente Virtuale può essere una soluzione. Con alta competenza, senza assunzione, con la massima flessibilità, e senza tempi lunghi di affiancamento. Ma come è possibile trovare questi vantaggi in un colpo solo?

E’ possibile però solo nel caso in cui ci si trovi di fronte a un/una professionista, con esperienza decennale nel settore.

Come nel mio caso, dove ho imparato le dinamiche aziendali interne, ho avuto a che fare con alti livelli aziendali sia all’interno che all’esterno dell’azienda, uso quotidianamente i software più diffusi tenendomi sempre aggiornata e sono abituata a lavorare in autonomia, gestendo priorità e obiettivi con assoluto rigore.


Il servizio dell’Assistente Virtuale comunque è particolarmente adatto ai liberi professionisti, alle piccole medie imprese e agli startupper, che, per l’appunto, spesso non hanno ancora la segreteria e l’ufficio comunicazione al loro interno, non possono affrontare le spese di un’assunzione e non possono garantire il carico di lavoro stabile.

O anche solo quando hanno bisogno di sbrigare una singola mansione ma troppo oberante in un dato momento e non sanno a chi rivolgersi, credendo che un certo tipo di attività non si possa delegare efficacemente se non avendo qualcuno al proprio fianco fisicamente.

Con questa soluzione avrebbero a disposizione un servizio che si adatta alle loro esigenze al 100%, avendo tutta la flessibilità necessaria per la gestione quotidiana, ma nello stesso tempo delegando le attività operative e quindi con la possibilità di ricavare le risorse necessarie per far crescere la loro attività.


Ma quali sono le attività da delegare? Tutto ciò che non è propriamente strategico ma comunque funzionale al processo della tua attività. Le operazioni marginali ma necessarie alla quotidianità lavorativa.

 

La gestione dei dati aziendali, i compiti di assistenza personale, alcune mansioni di amministrazione , le attività di marketing digitale, la gestione dei social media oramai sempre più necessaria, fino all’organizzazione di eventi di promozione aziendale. Al link di questo articolo puoi trovare il dettaglio delle 60 attività che ho individuato secondo la mia esperienza.


La domanda è anche come delegare

 

Sembra una pratica semplice e scontata ma così non lo è per chi non l’ha mai applicata. E lo sforzo diventa notevole se siamo in presenza di chi vuol tenere tutto sotto controllo occupandosi in prima persona di ogni singola attività.

Ma si arriva al punto in cui ci si rende conto che se si vuole veramente evolvere e mirare i veri obiettivi ci si deve affidare a collaboratori di fiducia a cui delegare alcune attività, magari come detto anche non essenziali ma che alleggeriscono la giornata lavorativa e l’impegno mentale, con il risultato dell’aumento del tempo per le attività veramente strategiche e anche per la vita privata.

Un mio articolo di qualche tempo fa spiega come si può iniziare a delegare inquadrando le priorità effettive. Hai la possibilità di scaricare la matrice di Covey e iniziare a usarla.


Sul mio sito puoi trovare anche strumenti utili come il Test, che puoi effettuare in pochi minuti, per capire quanto tempo puoi guadagnare con l’ausilio di un Assistente Virtuale.

In definitiva il servizio che un Assistente Personale può offrire è per le più diverse tipologie professionali come ho spiegato anche nel mio penultimo articolo.

Non solo per piccole aziende o imprese ma anche per privati che proprio perché senza struttura hanno bisogno di un coadiuvo, occasionale o più continuo, al proprio lavoro.

Il tutto in maniera snella ed efficiente, facendo sentire il cliente sollevato da attività che prima lo oberavano o lo occupavano eccessivamente e al tempo stesso più sereno e meno preoccupato di dover far tutto.

 

Krisztina FekecsChi sono i clienti dell’Assistente Virtuale?
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L’ Assistente Virtuale e lo Smart Working

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Sorge la domanda spontanea: ma l’assistente virtuale è anche smart worker?

Penso di sì, e ti spiego perché; ma prima vediamo cosa vuol dire veramente lo smart working.

Definire lo Smart Working non è semplice

 

Non è semplicemente lavoro flessibile o telelavoro. Non è lavorare da casa un giorno alla settimana o al mese. Infine il libero professionista non per forza è uno smart worker.

Questo tipo di attività è un nuovo modo di collaborare e rivede lo standard radicato del lavoro che le aziende hanno usato fino ad ora e che nel prossimo futuro impiegheranno come forma alternativa di organizzazione per affrontare il cambiamento radicale dell’economia 4.0.

Non si possono ignorare le sue peculiarità come la flessibilità, la produttività più la prontezza di risposta alla clientela, la soddisfazione del lavoratore e la crescita complessiva dell’ambiente di  lavoro.

Il cambiamento del rapporto tra manager e dipendente, l’uso di tecnologie, applicazioni e software che sostituiscono i sistemi di comunicazione rigidi e il posto di lavoro mobile, non più fisso dentro una location definita e chiusa non sono altro che le caratteristiche principali che contraddistinguono lo Smart Working.

In questo modo al centro dell’organizzazione c’è la persona, dove gli obiettivi personali e professionali coincidono con quelli aziendali, fornendo una maggiore soddisfazione personale e anche una maggiore produttività aziendale.

E la responsabilità del lavoratore aumenta, non diminuisce, essendo consapevole in maniera responsabile della propria attività e quindi più mirato sugli obiettivi senza perdite di tempo tipiche dell’ufficio tradizionale.

In più il lavoro di team è garantito da software di gestione oramai consolidati e dai nuovi sistemi di comunicazione. Per di più l’autonomia è maggiore nella definizione della propria agenda e della tempistica di svolgimento delle attività.

 

Quali sono i vantaggi per il lavoratore e per il datore di lavoro?

 

      • Maggiore fiducia con il datore di lavoro e con i collaboratori. La fiducia reciproca è il primo punto su cui parte una collaborazione con uno smart worker.

     

      • La coscienza responsabile di quel che si deve fare e la chiarezza degli obiettivi prefissati insieme al cliente o al datore di lavoro.

     

      • La flessibilità dell’orario che uno smart worker deve sapersi dare. Non si deve trattare di libertà inefficace ma di rigorosa gestione del proprio tempo. Da questo ne deriveranno solo benefici personali e lavorativi.

     

      • Lo spazio di lavoro. Si può lavorare a casa, in un co-working, in trasferta o andare nella sede del proprio datore di lavoro quando serve. Aumentando in questo modo anche il proprio bagaglio di conoscenze e quindi la possibilità in un contesto più dinamico e innovativo.

     

      • Quindi la diretta conseguenza dei punti sopra elencati: una maggiore produttività. Se hai un buon rapporto con il cliente o il datore di lavoro, se lavori quando hai fissato nella tua agenda ma nell’arco dell’intera giornata e non secondo orari prefissati da altri, se puoi muoverti liberamente a seconda delle necessità senza essere obbligato a restare chiuso in un ufficio, allora sarai anche più produttivo. E con te lo sarà il team di collaboratori e l’organizzazione complessiva di lavoro.

     

      • Riduzione dei costi del lavoro innegabile per il datore di lavoro, dagli spazi di lavoro all’hardware e software utilizzati.

     

      • Maggiore riconoscibilità del proprio marchio aziendale: chi adotta l’utilizzo dello Smart Working si contraddistingue sul mercato e attrae i clienti, i partner e futuri dipendenti.

     

      • Maggiore coinvolgimento del lavoratore e quindi maggiore motivazione sugli obiettivi aziendali. Lavoratore da remoto non vuol dire dare ogni tanto qualche compito e poi aspettare il risultato ma continuo confronto e condivisone di informazioni. Lo so questo è difficile anche in un normale ufficio ma in questo caso deve esser d’obbligo perché altrimenti la collaborazione fallisce sul nascere.

     

    Puoi rendere la tua attività più smart partendo dalla collaborazione con un’Assistente Virtuale?

     

    Assolutamente sì! L’assistente virtuale lavora dal proprio ufficio o da casa, quindi non devi assicurarle uno spazio di lavoro né i mezzi necessari per svolgere l’attività.

    Se sei un consulente oppure un libero professionista con l’aiuto della tua assistente potrai trasmettere un’immagine più professionale, che è un aspetto molto importante nel business. L’assistente virtuale ti aiuterà a creare e ottimizzare le tue procedure e rendere la tua attività più produttiva.

    Ci sono metodi molto efficaci come la Matrice di Covey per individuare le priorità vere a cui dare importanza e strumenti efficaci come Asana che ti possono aiutare a organizzare meglio il tuo tempo.Un bravo leader sa coinvolgere la sua collaboratrice o il suo collaboratore e deve avere al suo fianco una persona che fa team con lui, e lavora per i suoi obiettivi. Questo fa la differenza!

     

    Come si può iniziare?

     

    Innanzitutto si deve riconoscere la propria resistenza al cambiamento, capire bene come funziona la collaborazione in modalità virtuale e prepararti al cambiamento.

    Poi provare a trovare un collaboratore competente e professionale che può curare attività più marginali e meno strategiche e affidargliele, fornendo degli obiettivi chiari e puntuali con una efficace comunicazione degli stessi.

    Ma se hai dei dubbi e non riesci a trovare le risposte da solo o vorresti migliorare la tua gestione del tempo potrai contattarmi per una consulenza personalizzata su questi argomenti.

    Ricordati! La gestione del tempo coincide con la gestione della vita.

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Un’assistente personale per tutti

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Nella nostra mente la figura dell’assistente personale la leghiamo esclusivamente alle aziende e ai manager.

In realtà anche questa figura ha avuto grandi cambiamenti negli scorsi anni e sta diventando un servizio, o meglio un’opportunità, per chiunque si trovi in situazione di bisogno di supporto professionale.

Per capire come puoi avere una tua assistente personale devi capire chi è e cosa fa esattamente!

 

Chi è l’assistente personale

L’assistente personale è la persona che da supporto di back office per svolgere le attività professionali e organizzative praticamente per chiunque, a partire dalle persone che lavorano in privato fino a liberi professionisti, PMI, startup o aziende strutturate.

Cosa fa l’assistente personale

Indipendentemente dall’ambiente e dal settore dove svolge la sua attività possono variare anche le attività che segue. Classicamente si tratta di attività relative all’agenda, gestione email e corrispondenza, organizzazione di appuntamenti, riunioni e trasferte. Ma spesso l’assistente personale gestisce anche i fornitori, la selezione del personale, le comunicazioni in generale, ma anche la presenza online dell’organizzazione.

Quali sono le competenze per poter svolgere questo lavoro

Dalla vasta gamma di servizi si percepisce che l’assistente personale è una persona che possiede competenze diverse, conoscenze di applicazioni informative, conoscenze linguistiche, abilità comunicativa, problem solving e soft skill come empatia e intelligenza emotiva.

Quali sono le attività che possono essere svolte da un assistente personale

Sono tutte quelle attività non strategiche ma che sono alla fine imprescindibili perché comunque fanno parte del lavoro di interfaccia con clienti, fornitori, committenti etc. e che non possono essere svolti da chi deve occuparsi del core business.

E quali sono queste mansioni?

  • Comunicazione
  • Amministrazione aziendale
  • Social media
  • Marketing digitale
  • Assistenza personale
  • Promozione aziendale
  • Gestione delle informazioni aziendali

Ma per un esauriente dettaglio di queste singole attività rimando all’articolo che ho scritto recentemente sul mio blog: 60 MODI PER GUADAGNARE TEMPO CON UN ASSISTENTE VIRTUALE

Chi può avere un’assistente personale

Il servizio dell’assistente personale è diventato un servizio accessibile a chiunque come gli chef a domicilio e la consulente d’immagine. Quante volte hai pensato così: “se avessi qualcuno a fianco di me che mi possa dare una mano quando ho bisogno? Se avessi una collaboratrice potrei sviluppare un progetto nuovo molto più velocemente?”

La buona notizia è che oramai questa esigenza può essere soddisfatta in modo molto semplice. L’assistente personale non è più per forza una dipendente, ma esistono vari professioniste che operano dal remoto senza assunzione, assicurando la massima flessibilità. Quindi senza avere un dipendente, come e quando ti serve puoi avere la Tua Assistente Personale Privata!

 

Come si svolge questo lavoro dal remoto

Naturalmente le modalità di svolgimento di tutte queste attività sono diverse da quelle tradizionali di un ufficio fisico. Ma per fortuna l’offerta di applicazioni e software è grande e svariata e per lo più gratuita, dando la possibilità di gestire al meglio ogni necessità di uno smart office. Dai colloqui di lavoro ai contratti di collaborazione, dagli accessi alla condivisione dei documenti, dal project management alla messaggistica istantanea, fino alla traccia delle ore lavorate. Anche in questo caso, per avere un maggiore dettaglio, su quali sono gli strumenti che vanno per la maggiore e che io stessa uso quotidianamente invito a leggere l’articolo dal mio blog : COME FUNZIONA LA COLLABORAZIONE CON UN’ ASSISTENTE VIRTUALE?

 

Quanto costa un assistente personale privato?

La domanda sorge spontanea. Lo capisco. Ma se da un lato si può rimanere spaventati da tutte queste più svariate attività dall’altro lato i vantaggi oggettivi che ci sono nell’avere una collaboratrice virtuale balzano all’occhio immediatamente. In primis il fatto di non dover adempiere ai doveri di una collaborazione fissa e indeterminata. Ma non solo. In questo articolo QUANTO MI COSTA UN’ASSISTENTE VIRTUALE? Spiego il perché questo tipo di collaborazione da più vantaggi di quel che costa.

Gestione del tempo e organizzazione di ufficio

L’assistente personale ti può anche aiutare, o meglio insegnarti, come gestire il tuo ufficio virtuale, e come organizzare meglio le tue caselle email, la tua agenda e in generare gestire meglio il tuo tempo. Ricordati che la gestione del tempo in realtà coincide con la gestione della vita.

La gestione delle priorità quindi diventa fondamentale e aiuta a lavorare mirati sulle attvità strategiche per poter guadagnare tempo e qualità della vita stessa. Ma è un percorso graduale che richiede costanza. Nel mio sito offro alcuni strumenti utili per facilitare l’individuazione delle priorità come la matrice di Eisenhower, di cui puoi leggere in questa mia guida e il tracker per inserire le nuove abitudini.

Se vuoi approfondire la materia non perdere tempo, contattami per poter essere aiutato con una consulenza personalizzata!

 

 

 

 

Krisztina FekecsUn’assistente personale per tutti
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Come funziona la collaborazione con un’ Assistente Virtuale?

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I migliori strumenti GRATUITI per la collaborazione online

 

Spesso le persone sono scettiche al riguardo di una collaborazione virtuale, perché semplicemente non riescono a immaginarsi come gestire la comunicazione a distanza.

In questo articolo ho raccolto i migliori strumenti gratuiti per la collaborazione online, e mostro il flusso di lavoro “virtuale” tramite questi tool.

 

Mettiamo che tu abbia bisogno di un nuovo collaboratore e inizi a guardarsi attorno anche online. Magari trovi qualche profilo interessante su Linkedin, o semplicemente dopo qualche ricerca veloce su Google hai stilato un elenco di siti web da contattare.

Cosa fai? Mandi una mail per chiedere ulteriori informazioni. Fin qua è semplice, lo facciamo in diverse situazioni. Ma quasi subito sorge il dubbio…va bene, ora magari ho trovato la persona giusta ma come posso spiegare tutto e comunque passare e ricevere le informazioni che mi servono?

Questo dubbio ce l’avevo anch’io, lo ammetto, quando ho iniziato a pensare di avviare la mia attività e ho scoperto questa professione. Anch’io ero scettica perché non riuscivo a immaginare la modalità virtuale.

Poi le cose sono cambiate, ho capito che con gli strumenti offerti dal web, per queso tipo di attività, tutto è diventato più semplice, addirittura spesso in modo gratuito.

Vediamo un po’ come funziona dal vivo, seguendo proprio il flusso di lavoro.

Colloqui di lavoro

Certo, anche per avviare una collaborazione virtuale è indispensabile il colloquio! L’unica differenza è che in modalità remota è tutto molto semplice, veloce e economico.

Per fare una video call conoscitiva non servono software complicati di videoconferenza, basta avere Skype o Zoom, entrambi gratuiti e semplicissimi.

Contratto di collaborazione

E’ molto importante, per entrambi i lati, avere un contratto di collaborazione. E’ il primo passo per costruire una lunga collaborazione basata sul rispetto e sulla fiducia.

Dimenticati della Posta Italiana e del fax, basta registrarsi su HelloSign per inviare, eventualmente modificare e poi firmare il contratto di lavoro.

Accessi

A un nuovo posto di lavoro ti consegnano il badge aziendale e la chiave dell’ ufficio, in modalità smart invece basta condividere gli accessi e le password con il collaboratore. Questo spesso è il punto critico, potresti sentirti molto vulnerabile in questa situazione.

Ma sappi che c’è la soluzione. Il tool LastPass da la possibilità, oltre a memorizzare e creare delle password sicure, anche di condividere le tue password con il collaboratore senza averle comunicate!

Condivisione documenti

Per creare il vostro ufficio virtuale la cosa più semplice è usare Google Drive. Avrai già un profilo Google, quindi hai già anche Google Drive. Potrai creare un tuo archivio di sicurezza e quindi accessibile da ovunque, come potrai creare delle cartelle dove organizzare tutti i documenti necessari per lavorare con il tuo nuovo collaboratore.

Basta condividere la cartella con il collega, e in questo modo si potrà lavorare addirittura contemporaneamente sullo stesso file senza mai perdere un aggiornamento.

Se non hai un profilo Google, potrai usare anche Dropbox, fino a 2GB è sempre gratuito. La registrazione è semplicissima tramite il tuo indirizzo e-mail.

Se invece volessi trasferire un file grande, senza inserirlo sulla cartella Google Drive, potrai utilizzare anche Transferwise. Veloce, semplice e gratuito sempre fino a 2 GB.

Project Management

Proprio la settimana scorsa ho pubblicato un articolo sui tool di project management, ma se non vuoi perdere tempo per testarli tutti e vuoi un tool semplice, io consiglio sempre Trello. Trovi una guida qui, così da poterlo usare già da domani!

Messaggistica istantanea

C’è una scelta infinita su questo tema, i più conosciuti sono WhatsApp, Telegram e Slack. Tutti sia versione desktop che app.

Rintracciare le ore lavorate

In azienda ti vengono registrate le tue presenze ( mica le attività lavorative) con il badge. In modalità virtuale invece il tuo collaboratore userà un time tracker software per registrare le attività. Per ogni task una voce, con report esportabili. Io uso e consiglio Toggl.

 

 

Tutti questi consigli ti potranno convincere di come sia possibile fare molte cose da remoto e quindi ti daranno più tranquillità e sollievo al pensiero su come impostare alcune attività o l’intera collaborazione virtuale, soprattutto se parti da zero essendo abituato alla gestione operativa da un ufficio tradizionale.

Queste applicazioni o software sono semplici (oramai di veloce apprendimento nel loro uso) ma decisivi, perché ti facilitano operazioni per cui già ti stavi chiedendo come inventare un sistema di gestione della comunicazione e della condivisione col tuo cliente.

Se hai già un metodo di lavoro e sai organizzare il tuo tempo questi strumenti ti aiuteranno in poco tempo a gestire la condivisione delle attività col tuo committente o cliente, creando un rapporto più immediato e efficace e quindi anche di maggior fiducia, requisito primario in ogni tipo di lavoro ma ancor più in un rapporto lavorativo online.

Se volessi approfondire qualche dettaglio puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.

 

 

 

 

 

 

 

Krisztina FekecsCome funziona la collaborazione con un’ Assistente Virtuale?
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Chi è e chi non è l’Assistente Virtuale

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Avete sentito parlare del libro di Tim Ferriss che parla dell’Assistente Virtuale? Vi siete imbattuti negli assistenti virtuali/bot che vengono fuori dai risultati dei motori di ricerca e ora vi sentite confusi perché non capite di quale servizio si tratta?

 

Vi spiego chi è e cosa fa la vera Assistente Virtuale !

A me piace definire così l’Assistente Virtuale:
Regala tempo a liberi professionisti, PMI e startupper, offrendo servizi di supporto professionale, così da permettere loro di far crescere il business. Mette a disposizione di piccole realtà lavorative le proprie conoscenze e esperienze per aiutarle a delegare le attività meno produttive, a concentrarsi sul business, a comunicare una migliore immagine e a liberarsi dei costi fissi.

Che vantaggi avrete collaborando con un’Assistente Virtuale?

Sempre più professionisti, PMI e Startup si rivolgono al servizio di assistente virtuale, perché è come avere una segreteria qualificata, ma la paghi solo quando ti serve e a lavoro effettuato.

È una soluzione ideale per le piccole e medie aziende, che non hanno un servizio interno di segreteria ma hanno bisogno di una persona altamente qualificata per svolgere le loro attività quotidiane in un medio lungo periodo o in momenti di picco lavorativo dove c’è necessità di aumentare il numero dei collaboratori per smaltire attività meno strategiche ma comunque obbligate.

Il vantaggio macroscopico è il risparmio di tempo per potersi dedicare al proprio business ma nello stesso tempo l’acquisizione di un’immagine più professionale.

Kryva, in particolare, offre il 60% di risparmio rispetto ai costi di un’assunzione, facendosi pagare solo per il lavoro effettuato, sulla base di tariffe orarie o pacchetti.

Non c’è da gestire le problematiche del personale. Potete avere la vostra Assistente Virtuale per ore stabilite o periodi limitati secondo le tue necessità, oppure come collaboratrice fissa con contratti vantaggiosi semestrali e annuali.

 

Qualcuno potrà chiedersi:

Ma cosa può fare un’Assistente Virtuale per me e per il mio business?

 

Avere a disposizione un’Assistente Virtuale può cambiare la vita. Non c’è enfasi gratuita in questo modo di dire.

Se si inquadrano bene le attività che fanno perdere del tempo e si realizza quanto siano poco strategiche ma allo stesso tempo necessarie per il proprio lavoro allora questa frase diventerà necessità e realtà.

Con molta professionalità e serietà l’Assistente Virtuale si prende cura di tutte quelle attività che possono essere delegate, mentre il cliente può occuparsi dello sviluppo del suo business.

Ci sarà più organizzazione e più tempo sia per il lavoro che per la vita privata e la giornata sarà più produttiva. Nel nostro caso, l’esperienza e la competenza di Kryva si esprimono sotto forma di disciplina, correttezza, organizzazione e rispetto dei tempi.

 

Ci sono anche grandi vantaggi economici, pagando solo per il lavoro effettivo (tariffe orarie o pacchetti), liberandosi dai costi fissi di un ufficio e di personale dipendente.

Non si deve pagare le ferie, le malattie, gli straordinari, la tredicesima ed il TFR. In più c’è il risparmio sui costi fissi per mantenere un ufficio e l’acquisto degli strumenti necessari come PC, internet e telefono.

Un vantaggio notevole è quello di potersi affidare, anche solo temporaneamente per il periodo che serve, a professionisti che possono affiancare una struttura, se già esistente, in una fase delicata di grande mole di lavoro, magari capitata all’improvviso per l’arrivo di nuove commesse simultanee.

Momenti in cui si potrebbero creare tensioni e spreco di tempo tali da danneggiare l’avanzamento delle nuove urgenti attività.

 

Nello stesso tempo si può dare un’immagine più professionale, aspetto molto importante nel mondo del business. Innanzitutto facendo vedere un’organizzazione operativa e amministrativa che trasmette senso di efficienza ai clienti e ai committenti.

Ad esempio, un desk virtuale di smart office o di segreteria operativa per eventi può aumentare lo spessore professionale all’occhio del cliente che così ha un motivo in più fidelizzarsi alla tale azienda, tal ufficio o libero professionista.

 

Poi la gestione di attività finora mai considerate o poco assiduamente frequentate come la presenza su internet tramite un sito, un blog o dei profili social che possono aumentare sensibilmente la propria immagine e convogliare l’interesse di nuovi clienti anche tramite un business diretto come l’e-commerce.

Ma per far questo ci vuole organizzazione, costanza e metodo secondo una calendarizzazione puntuale delle pubblicazioni e delle informazioni o delle campagne di comunicazione che si desidera attivare.

Kryva, nella fattispecie, offre la gestione di questo tipo di servizio usando metodi e software di ultima generazione e creando una perfetta sincronizzazione tra sito web, blog e profili social.

 

Se qualcuno avesse difficoltà a pensare alle attività che un VA può affrontare per il proprio lavoro, può iniziare subito a risparmiare ore usando questo post come lista di controllo. Potete usare questa lista per dare il via ai vostri risparmi di tempo!

Ma quanto costa?

Riformuliamo la domanda e iniziamo a pensare invece quanto si potrebbe guadagnare in termini di tempo recuperato e ed efficienza operativa con un’Assistente Virtuale.

Perché? Perché il vero senso sta in questa modalità! Invito a leggere il mio articolo sui costi.

Come funziona? Seguite il processo di avvio di collaborazione con cui potete avere un quadro più dettagliato:

Informarsi.
E’ abbastanza facile, tramite tutti i canali odierni di ricerca e di informazione che possono confermare l’avvento di questa nuova forma di collaborazione. Su Kryva per esempio trovate tante informazioni sul sito, tramite i profili Facebook o Linkedin, oppure leggendo le varie interviste rilasciate sul tema (link).

TEST
Sul mio sito c’è una pagina da dove scaricare il TEST per capire quante ore si possono guadagnare con i servizi di AV. Facile e veloce. Solo un piccolo primo passo.

Contatto
E’ più che semplice, basta inviare una mail veloce dal sito di Kryva per descrivere brevemente le vostre esigenze e chiedere un appuntamento approfondito. Oppure contattandoci tramite i profili social.

La consulenza
Potrete fare tutte le domande che servono per togliersi ogni dubbio, stabilendo insieme le procedure di come seguire le vostre attività. E se non ci fosse una procedura collaudata Kryva può aiutare a stabilirne una per ottimizzare l’agenda delle attività e la gestione del tempo.

Il contratto
Assolutamente sì, il cliente deve sentirsi protetto sotto ogni profilo. La riservatezza e la deontologia sono garantiti da una disciplina comprovata negli anni e nell’esperienze svolte di alto livello. Per quanto tempo? Dipende dalle esigenze, ma per poter essere efficace inizialmente serve un periodo di prova di almeno 30 giorni.

La comunicazione
Sarà scelta la modalità più comoda e efficace per il vostro business! Oramai i mezzi a disposizione sono molteplici e semplici da usare. Kryva utilizza i principali software e applicazioni più usate adeguandosi alle abitudini del cliente o magari suggerendo anche ulteriori e nuovi strumenti, efficaci per una comunicazione diretta e snella.

Cambierà la vostra vita 
Perché? Perché con il tempo liberato si può rivoluzionare il proprio business e dedicare del tempo prezioso solo per le attività davvero importanti. E’ il primo grande risultato che si può avere dopo esser stati coadiuvati da un Assistente Virtuale.

Il voler controllare tutto nel proprio lavoro è tipico ma anche illusorio e se desiderate far progredire e evolvere non solo il volume degli affari ma il livello professionale vi dovreste prima o poi affidare a professionisti che sposano la vostra causa e offrono la propria esperienza e competenza.

Per capire come aumentare la produttività vi invito a leggere il mio articolo sulla gestione delle priorità.

Ed infine date un occhio alle interviste pubblicate sul mio sito, gli esempi sono i migliori maestri di vita!

Riassumendo:

Avvio della collaborazione con l'Assistente Virtuale

Come avviare la collaborazione con l’Assistente Virtuale

Krisztina FekecsChi è e chi non è l’Assistente Virtuale
>>>

60 modi per guadagnare tempo con un Assistente Virtuale

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Se impresari e imprenditori esternalizzano sempre di più le attività agli Assistenti Virtuali, lo fanno per una serie di motivi. La stragrande maggioranza però, esternalizza puramente per risparmiare tempo che altrimenti avrebbe bisogno di spendere in compiti di più basso profilo, ma oltremodo necessari.

Come è ben noto se segui il nostro blog di Kryva, l’invito è quello di creare già un elenco di attività da esternalizzare in anticipo rispetto all’assunzione di un VA, al fine di aiutare a trovare l’assistente giusto e ottenere la propria partnership di outsourcing per un inizio senza grossi problemi e con buoni risultati.

Anche se può sembrare banale, come si può immaginare, la stesura di una tale lista può essere più dura di quanto possa apparire senza averci pensato prima almeno una volta.

 

Nel caso in cui tu faccia fatica a dare la priorità a una delle tue attività aziendali e a delegarla a un Assistente Virtuale, abbiamo creato un elenco di 60 attività dispendiose in termini di tempo che possono realisticamente essere esternalizzate.

 

Se hai avuto difficoltà a pensare alle attività che un nuovo VA può affrontare per te, inizia subito a risparmiare ore usando questo post come lista di controllo. Puoi usare questa lista per dare il via ai tuoi risparmi di tempo!

Scansionalo e quando vedi un’attività che fa parte di quelle della tua azienda, copia e incolla nel tuo elenco.

Quindi puoi consultare di nuovo la tua nuova lista e classificare le attività, con quelle che ti piacerebbe maggiormente esternalizzare in alto. Et voilà! Hai il tuo elenco di attività da delegare all’Assistente Virtuale.

 

60 compiti da esternalizzare per risparmiare tempo:

 

Attività di comunicazione

 

In un primo momento può essere difficile delegare la comunicazione con i clienti della tua azienda, soprattutto se la tua strategia aziendale comporta la creazione di un’esperienza personalizzata per loro. Tuttavia, la comunicazione è una delle attività di business più dispendiose in termini di tempo, in particolare quando viene effettuata tramite e-mail.

Se sei preoccupato di delegare uno dei primi otto compiti del nostro elenco qui sotto a un Assistente Virtuale, considera questo: man mano che la tua azienda cresce, diventerà impossibile per te condurre personalmente tutte le tue comunicazioni.

Quindi, perché non liberare un po ‘di tempo in questo momento e abituarsi a lasciare che qualcun altro comunichi per conto della tua attività?

  1. Filtraggio della tua casella di posta elettronica e cancellazione di spam / posta indesiderata.
  2. Fornire assistenza clienti via e-mail (rispondendo alle richieste di aiuto e ai ticket di supporto).
  3. Controllo e risposta alla casella vocale.
  4. Scrivere, modificare e inviare e-mail di follow-up a clienti.
  5. Lettura di prove e modifica dei messaggi di posta elettronica in uscita.
  6. Effettuare chiamate in uscita (tramite Skype o telefonia IP).
  7. Fornire supporto live chat per i tuoi clienti online.
  8. Invio di biglietti di auguri, note di ringraziamento e inviti.

 

Attività di amministrazione aziendale

 

Quando gestisci una piccola azienda o una startup, è pesante affrontare quotidianamente tutte le attività amministrative necessarie, come la creazione di moduli e modelli, la ricerca di lead e la gestione degli account.

Se la tua azienda ha successo, arriverà un punto in cui ti accorgi che ti trovi di fronte a un compromesso costante tra attività che supportano direttamente la crescita e il miglioramento continuo e quelle fastidiose ma necessarie attività di amministrazione.

Affrontando compiti come i punti dal 9 al 20 qui sotto, il tuo Assistente Virtuale può risparmiarti la frustrazione di essere diviso tra attività strategiche e amministrative.

 

  1. Trascrizione di file audio e / o video.
  2. Preparazione di ordini del giorno per riunioni online o chiamate in teleconferenza.
  3. Preparazione e creazione di rapporti.
  4. Creazione di moduli da utilizzare nella tua azienda.
  5. Creazione di modelli di documento.
  6. Lead generation.
  7. Filtraggio dati / miglioramento / gestione.
  8. Compiti di receptionist.
  9. Contabilità.
  10. Fatturazione del cliente.
  11. Preparazione e creazione di materiali di formazione per il personale dell’ ufficio in loco o di quello virtuale.
  12. Doveri del libro paga (come le spese di registrazione o gli orari di lavoro).

 

Attività sui social media

 

I social media possono rappresentare un enorme vantaggio per gli sforzi di marketing e di coinvolgimento dei clienti, ma se non hai il tempo di gestire correttamente i social media, tutta questa attività può presto iniziare a scontrarsi contro il tuo lavoro.

Se invece assumi un Assistente Virtuale con esperienza di gestione dei social media, potrai far gestire le prossime dieci attività del nostro elenco e tenerti in contatto con il “brusio” dei social media che la tua attività sta generando.

  1. Creare account di social media.
  2. Pubblicazione degli aggiornamenti di stato su Facebook.
  3. Creazione di gruppi o pagine fan su Facebook.
  4. Gestione e generazione dei follower su Twitter.
  5. Pianificazione e pubblicazione di tweet, tracciamento di hashtag e menzioni.
  6. Gestione delle attività su Pinterest o Instagram (creazione, identificazione e blocco delle immagini).
  7. Caricamento di video su YouTube.
  8. Creazione di playlist di YouTube.
  9. Moderare e rispondere ai commenti sui siti di social media.
  10. Risposta a messaggi e query sui canali dei social media.

 

Attività di marketing digitale

 

Non c’è dubbio che il marketing digitale espanda notevolmente la portata della tua piccola azienda, ma richieda anche molto tempo.

Delegare i seguenti dieci punti puoi metterti in grado di dedicare più tempo a lavorare sulla strategia di marketing digitale, mentre l’Assistente Virtuale si prenderà cura di tutto.

  1. Gestire il tuo blog aziendale.
  2. Moderazione dei commenti sul tuo blog.
  3. Aggiunta di immagini e tag ai post del blog.
  4. Creazione di liste di contatti di email marketing.
  5. Mantenere aggiornati gli elenchi di posta elettronica (aggiungere nuovi abbonati e rimuovere i non abbonati).
  6. Creazione e programmazione di e-mail di marketing.
  7. Produzione e invio di newsletter via email.
  8. Scrivere post di blog o articoli per il tuo sito web aziendale (ma assicurati che il tuo VA abbia le competenze necessarie per la creazione di contenuti concernenti il tuo ambito lavorativo o di interesse e prova tu stesso a scrivere alcuni dei tuoi post e articoli occasionalmente).
  9. Produzione di altro materiale di marketing di contenuto (ad esempio infografiche, white paper).
  10. Condurre ricerche su parole chiave.

 

Compiti di assistenza personale

 

Un altro ottimo modo per risparmiare tempo è lasciare che un Assistente Virtuale organizzi le tue attività personali per te.

I compiti dal 41 al 45 sono solo alcuni dei modi in cui un VA può aiutarti ad organizzare la tua vita da lontano – e ad un prezzo accessibile.

  1. Gestire il calendario e il diario aziendale.
  2. Pianificazione e gestione degli appuntamenti.
  3. Fare piani e accordi per il tuo viaggio d’affari.
  4. Fungere da acquirente online personale (ad esempio, acquistare e inviare regali a tuo nome, trovandoti i prezzi migliori nei negozi online).
  5. Modificare e correggere tutti i documenti che scrivi per la pubblicazione digitale o stampata.

 

Eventi di promozione aziendale

 

Ci sono anche le attività in cui puoi promuovere l’azienda per incentivare e fidelizzare i clienti già presenti o per conquistarne di nuovi. Si va dalle convention/forum alle cene di gala, dagli open day ai corporate meeting, dagli eventi culturali come concerti o spettacoli ai corsi di formazione/incentive.

Per la gestione e la messa in funzione di un evento ci sono molteplici passi da fare per renderlo efficace e ben riuscito quali:

  1. Ricerca della location e contatti con la proprietà
  2. Contatti col cathering se contemplato nell’evento
  3. Ricerca e selezione di personale di servizio durante l’evento
  4. Gestione della comunicazione sui Social Media e campagna informazione stampa
  5. Creazione liste degli invitati su piattaforme dedicate
  6. Gestione invio inviti e conferme
  7. Programmazione simultanea di newsletter, post e comunicati (con software di programmazione e monitoraggio per social network) nel tempo che trascorre prima dell’evento
  8. Supporto di segreteria organizzativa (24h,mail, telefono) con gestione di chiamate o mail da parte di clienti o invitati per chiarimenti sull’evento o sulla registrazione.
  9. Gestione e programmazione delle comunicazioni di follow up come post con filmati o foto dell’evento o con informazioni sugli appuntamenti successivi
  10. Consegna di liste e statistiche per l’analisi di miglioramento dell’evento e la profilazione di clienti e invitati.

 

Attività di informazioni aziendali

 

La gestione dei dati aziendali è spesso trascurata, anche nelle organizzazioni più grandi. Può essere ancora più difficile gestire i tuoi dati da solo quando gestisci una piccola azienda. Allo stesso tempo, è un peccato lasciare che i dati trascurati o tenuti disordinati ostacolino la tua performance.

Un buon Assistente Virtuale sarà più che capace di eseguire le ultime cinque attività in questo elenco, aiutandoti a rimanere aggiornato sui tuoi dati e sui sistemi di informazione che li elaborano.

  1. Immissione di dati e pulizia per i sistemi di informazioni aziendali (ad esempio, CRM).
  2. Gestione di supporti di archiviazione online come Dropbox, Google Drive o altri.
  3. Fogli di calcolo e / o gestione del database.
  4. Pianificazione e gestione dei backup di dati / sistema.
  5. Monitoraggio e reporting dell’attività concorrente / industriale.

 

Come sfruttare al meglio questo elenco

 

Dopo aver selezionato da qui alcune attività per creare il proprio elenco di attività da far svolgere a un Assistente Virtuale, è possibile utilizzare queste informazioni in vari modi. Ti suggeriamo di usarle per prima cosa per mettere insieme un elenco delle competenze e capacità che vuoi che un VA abbia per il tuo lavoro. Ciò renderà molto più facile trovare la persona giusta per aiutarti a risparmiare tempo con l’outsourcing.

È possibile fare riferimento al proprio elenco anche per ottenere idee per la formazione o istruzione ai collaboratori, per generare domande di intervista ai candidati VA e naturalmente per avviare la delega di compiti in un ordine prioritario, cosa importantissima per far partire bene la collaborazione con l’Assistente Virtuale.

Queste 60 attività elencate potrebbero sembrare troppe ma servono per farti capire quanti compiti possono distoglierti dal tuo “core business”, anche se in tempi diversi e non simultaneamente; ma soprattutto ti vogliono far comprendere quante e quali capacità deve avere un vero Assistente Virtuale su cui puoi fare affidamento a seconda delle tue esigenze. La professionalità, la competenza e l’esperienza non si improvvisano ma si acquisiscono sul campo, ancora meglio se in molti anni di collaborazione lavorativa ad alto livello come ha avuto chi ha fondato Kryva. Ricorda, la delega non è sfuggire alle proprie responsabilità ma è la capacità di essere più responsabili con i propri collaboratori, affidandosi quindi a professionisti capaci in compiti meno strategici o più logoranti ma mantenendo sempre il pieno controllo di essi.

Nella speranza che tu abbia trovato utili i nostri 60 suggerimenti sulle attività delegabili ci piacerebbe sapere qualcosa su quelle che hai esternalizzato con successo a un/una VA e magari conoscere anche quelle che non sono state incluse nella nostra lista ma di cui avresti o hai avuto bisogno. Sentiti libero di condividere le tue esperienze in un commento a questo post.

 

 

Delega le attività in cui la tua creatività personale non è indispensabile e ottieni risultati già dopo il primo mese.

Vai al TEST per capire quante ore e, prima di tutto, quanti soldi potresti guadagnare delegando delle attività.

Krisztina Fekecs60 modi per guadagnare tempo con un Assistente Virtuale
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Chi è e cosa fa un Assistente Virtuale

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Nonostante la mia profonda convinzione sul valore degli Assistenti Virtuali, sto iniziando a mettere in discussione il valore del concetto o piuttosto, l’etichetta applicata al concetto. Forse è ora di cambiare.

La ragione per cui dico questo è perché il termine stesso “Assistente Virtuale” tende a generare molta confusione e invita a idee sbagliate su cosa siano gli Assistenti Virtuali e cosa fanno.

Tuttavia, poiché è improbabile che la semantica cambi da un giorno all’altro, suppongo che la prossima cosa migliore sia cercare di correggere alcuni dei malintesi sugli Assistenti Virtuali, chiarire cosa non sono e diffondere la voce su come e perché davvero aggiungono valore alle attività dei loro clienti.

 

Chi è l’Assistente Virtuale?

 

E’ un/una professionista che offre supporto flessibile e economico senza assunzione, in quanto si tratta di un’attività regolare con Partita Iva, per liberi professionisti, PMI e per il mondo startup, che mette a disposizione delle piccole realtà lavorative diverse conoscenze e esperienze per aiutarle a delegare le attività meno produttiveconcentrarsi sul business, comunicare una migliore immagine e liberarsi dei costi fissi.

Fino a qualche anno fa la gestione di una piccola azienda o l’esercizio di un libero professionista comprendeva solo poche attività non attinenti alla propria attività. Ora invece si deve creare la propria personal brand tramite i mezzi del web. Oramai servono competenze specifiche e tantissima costanza nel tempo per creare e portare avanti un sito o un blog, gestire la comunicazione tramite le pubblicazioni regolari e i profili di social media marketing, occuparsi di posizionamento del sito e di promozioni.

Le aziende piccole e i freelancer chiaramente non hanno una struttura da poter gestire queste attività all’interno, ma possono sempre rivolgersi a professionisti esterni.

L’Assistente Virtuale è la persona che può occuparsi di tutte queste attività ma può anche aiutare a costruire il proprio smart office.

E’ diventato fondamentale lavorare bene, in modo produttivo e efficace, conoscere le basi del time management e le applicazioni che possono aiutare il lavoro, la collaborazione e la comunicazione nel nostro mondo digitalizzato. L’uso di tools e applicazioni insieme ad alcune teorie e pratiche sulla gestione del tempo possono coadiuvare veramente e efficacemente il lavoro di tutti i giorni. L’assistente virtuale può anche fare formazione sull’effettivo utilizzo di questi strumenti messi a disposizione on line il più delle volte gratuitamente e guidare a un’ottimizzazione dell’uso dei tools rispetto alle rispettive esigenze di ciascun cliente.

 

3 cose che un assistente virtuale non è

Un Assistente Virtuale non è una segretaria personale …

 

Il termine “Assistente Virtuale” non è lo stesso di “Assistente Personale”. È tuttavia frequente associare Assistenti Virtuali ad attività amministrative di base, come la gestione di e-mail o agenda o l’invio di chiamate telefoniche in entrata.

Molti Assistenti Virtuali non si occupano però solo di una semplice gestione di agenda o servizio memorandum, gestibili nel futuro prossimo oramai anche da un algoritmo o bot, ma oltre a svolgere attività tradizionali di segreteria sono professionisti qualificati che lavorano in settori specifici e offrono servizi più completi  e anche “creativi” come:

  • l’ottimizzazione della gestione del tempo,
  • il mantenimento dei contatti con clienti, collaboratori o committenti
  • la progettazione di siti Web
  • la contabilità
  • l’indicizzazione dei siti stessi e Seo
  • la gestione dei profili social e blog
  • Il copywriting dei post o degli articoli pubblicati su Social o Blog personali
  • attività di webmarketing, come promozione on line e tramite Social Media
  • l’assistenza organizzativa di eventi
  • servizio clienti
  • l’assistenza post registrazione on line.

Questi professionisti si presentano come Assistenti Virtuali perché lavorano in remoto e forse è per questo che esiste un’idea sbagliata su di loro.

 

Un Assistente Virtuale non è una soluzione di bassa qualità …

 

Ovviamente esistono delle eccezioni, ma in generale, se si ha bisogno di un fornitore di servizi professionali qualificato per svolgere qualsiasi compito che possa essere svolto in remoto, vale la pena assumere un Assistente Virtuale.

È più economico assumere un VA che un fornitore di servizi locale, non perché la qualità del lavoro sia bassa, ma semplicemente perché gli assistenti virtuali spesso lavorano come liberi professionisti dalle loro case o postazioni. Ciò mantiene bassi i costi generali, consentendo loro di far addebitare meno per i loro servizi (nessun ufficio da affittare, nessun viaggio da e verso il posto di lavoro).

 

Un Assistente Virtuale non è “temporaneo” …

 

È certamente possibile assumere un Assistente Virtuale per soddisfare un particolare requisito legato al tempo, come la creazione di un sito web aziendale. È inoltre possibile noleggiare un VA per gestire un carico di lavoro intenso e quindi rinunciare al servizio quando le cose si calmano. Ma un Assistente Virtuale non è temporaneo per definizione.

Nel corso del tempo molti clienti sono stati affiancati da Assistenti Virtuali che poi sono diventati essenzialmente membri a lungo termine dei loro team di business, anche se da una posizione remota.

Il vantaggio di assumere un VA professionale è che il termine di fornitura del servizio è completamente flessibile, quindi il tuo Assistente Virtuale può stare con te per una settimana, un mese o per un periodo indefinito, a seconda delle esigenze della tua attività o dell’organizzazione del tuo team.

 

 Allora, ora sai chi è veramente un Assistente virtuale?

 

L’ Assistente Virtuale regala tempo a liberi professionisti, PMI e startupper, offrendo servizi di supporto professionale, così da permettere loro di far crescere il business nell’economia odierna e anche nella imminente industria 4.0.

Virtuale perché lavora dal remoto, come tantissime altre professioni, ma questo termine non nasconde per forza problemi di fiducia o comunicazione.

 

 

Delega le attività in cui la tua creatività personale non è indispensabile e ottieni risultati già dopo il primo mese.

Vai al TEST per capire quante ore e, prima di tutto, quanti soldi potresti guadagnare delegando delle attività.

Krisztina FekecsChi è e cosa fa un Assistente Virtuale
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10 consigli per la comunicazione di qualità con la tua Assistente Virtuale

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Ci sono sfide da superare per assicurare che un Assistente Virtuale possa lavorare in modo produttivo e diventare, a tutti gli effetti, un membro integrale del tuo team di business. La buona comunicazione risolve però tutto.

Oggi esistono strumenti per cui non ci sono vincoli tecnici nel lavorare con i partner remoti. Le sfide reali riguardano i rapporti tra Assistenti Virtuali e i loro clienti.

Naturalmente, se non sei abituato a collaborare con Assistenti Virtuali, le differenze di comunicazione rispetto a un ambiente di lavoro convenzionale sono necessariamente evidenti. Ecco perché ho raccolto i seguenti suggerimenti per comunicare efficacemente con un Assistente Virtuale.

 

1)        Non sottovalutare i vantaggi della comunicazione visiva

Se vuoi costruire un ottimo rapporto di lavoro con un Assistente Virtuale, prova a creare opportunità per utilizzare la comunicazione visiva e verbale.

Ad esempio, quando parli con il tuo VA su Skype, utilizza la video chiamata anziché la funzione vocale.

 

2)        Fare un punto di comunicazione regolarmente

È importante parlare regolarmente con la tua Assistente Virtuale, non solo quando si desidera un aggiornamento sui progressi delle attività o quando si hanno nuove istruzioni da condividere. Una chiamata settimanale o, anche meglio, quotidiana per effettuare il check-in con la tua VA ti aiuterà a diventare meno distante nel collegamento remoto di lavoro e ti permetterà di costruire un rapporto simile a quello che avresti con un membro presente fisicamente della tua squadra.

 

3)        Non aver paura della sovracomunicazione

Nei primi giorni del tuo accordo di outsourcing, non esiste davvero un problema di over-communication. È naturale essere preoccupati e testare la tua VA con controlli, verifiche e domande sulla sua comprensione delle tue esigenze, e, essendo il cliente, hai il diritto di essere curioso come desideri.

 

4)        Usa questa tecnica a tre domande

Se sei in grado di fare una chiamata Skype quotidiana con la tua Assistente Virtuale, non pensare che abbia bisogno di una lunga conversazione.

Infatti, le tre domande che seguono ti daranno qualche idea su come svolgere il dialogo:

“Quale compito aperto è ancora da completare?”

“Quali nuovi compiti inizierai oggi?”

“Sei bloccato su qualunque compito o hai bisogno di aiuto?”

 

5)        Utilizzare i canali di comunicazione istantanei dove possibile

 

L’email non è il mezzo ideale per una comunicazione efficace cliente / VA. Non è più il modo più veloce per comunicare in linea, né il più efficiente. Invece di trasformare ogni punto di discussione in una catena di posta elettronica, utilizza strumenti di chat in linea come Skype, Telegram o Slack.

 

6)        Essere organizzato con la posta elettronica

Naturalmente alcune comunicazioni si prestano all’uso dell’e-mail. Tuttavia, quando condividi informazioni via email, entra nell’abitudine di codificare ogni email in base all’argomento, in quanto ciò renderà più facile l’organizzazione della posta elettronica e eliminerà la confusione che può derivare dalla scrittura di messaggi multi-argomento.

 

7)        Essere generosi nei riscontri

Sarebbe bello se i clienti potessero fornire ulteriori risposte o riscontri durante le prestazioni del servizio. Invece quello che tende ad accadere è che i clienti parlino solo quando un compito è stato completato – e solo se ci sono problemi con il lavoro consegnato.

Se sei in grado di offrire risposte specifiche e oggettive (affrontando lati positivi e negativi) in modo regolare, non solo vedrai dei risultati migliori, ma il tuo rapporto di lavoro con la tua VA diventerà più forte e più aperto, aprendo la strada a una delega di attività sempre più critiche o complesse.

 

8)        Ricordarsi di chiedere un riscontro in più

Le risposte funzionano meglio se scorrono in due direzioni, chiedi riscontri anche tu all’ Assistente Virtuale.

 

9)        Non lasciare la tua Assistente Virtuale in attesa di informazioni

Abbiamo citato la necessità di incoraggiare la tua Assistente Virtuale a parlare e a comunicare, ma questo non vale niente se non sei mai disponibile. Se non ti è possibile rispondere pienamente al messaggio di posta elettronica della VA o al messaggio di chat immediatamente, usa una linea veloce per contattarla e darle un’idea di quando sarai in grado di rispondere a lei.

 

10)       Condividi il tuo calendario

Puoi ridurre la probabilità di essere contattato dalla tua VA in un momento negativo, condividendo il tuo calendario online. Se la tua Assistente Virtuale può vedere facilmente quando è probabile che tu sia disponibile o quando no, può anche prendere decisioni se fare una chiamata o usare la messaggistica.

Ciò consentirà un migliore utilizzo del tempo per entrambi, ma ovviamente, dovresti essere sicuro che il tuo calendario sia aggiornato con slot di tempo contrassegnati come “disponibili per il contatto” e “non disturbare” o qualcosa di simile.

 

Il tuo cammino verso una maggiore produttività

Un Assistente Virtuale (o forse anche un team di Assistenti Virtuali) può aumentare la produttività della tua azienda e la tua personale, nonché farti iniziare a dare in outsourcing alcune attività di lavoro, potendo godere di tutti i benefici che ne conseguono. La tecnologia esiste e le VA hanno le competenze necessarie per servire la tua attività da qualsiasi posizione nel mondo.

Se segui i suggerimenti forniti in questo post, ti sarai già “messo in viaggio” verso un rapporto di lavoro produttivo, fruttuoso e duraturo, anche se c’è una lunga distanza da dove ti trovi tu.

 

Delega le attività in cui la tua creatività personale non è indispensabile e ottieni risultati già dopo il primo mese.

Vai al TEST per capire quante ore e, prima di tutto, quanti soldi potresti guadagnare delegando delle attività.

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