Business plan, consigli e strumenti utili per aspiranti imprenditori

 In Business

Stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale, ogni giorno nascono e falliscono migliaia di startup. 

 

Idee brillanti con strategie sbagliate o, al contrario, un’ottima gestione del progetto, ma l’idea non trova il suo mercato.

 

Qual è la ricetta magica per diventare un imprenditore o un’imprenditrice di successo? Semplice: non esiste.

 

Per portare avanti un progetto imprenditoriale è indispensabile un periodo di sperimentazione e, in certi casi, anche un periodo di fallimento che, spesso, porta alla nascita di una nuova grande idea. 

 

Qual è il primo passo verso la realizzazione di un’idea? Preparare un buon business plan. 

 

CHE COS’È UN BUSINESS PLAN?

 

Il business plan è un documento che descrive in modo quantitativo e qualitativo le strategie future dell’azienda e le azioni da intraprendere per metterle in atto. 

 

Nel business model devi spiegare come l’azienda crea, fornisce e acquista valore, approfondendo i vari fattori: clienti, valore, canali, relazione, ricavi, risorse, attività e costi. 

 

Nel business plan devi anche descrivere che cosa, quanto tempo e quanti soldi serviranno per mettere in pratica l’idea. 

 

Di solito un business plan prevede un periodo di 3-5 anni, ma deve essere anche aggiornato con i risultati economici e finanziari raggiunti.

A COSA SERVE IL BUSINESS PLAN?

Il business plan serve innanzitutto a chiarire a te stesso l’idea da realizzare e definire il tuo percorso di sviluppo. Ma serve anche per spiegare il tuo modello di business ai collaboratori, ai finanziatori o ai potenziali investitori. 

 

Serve anche a valutare i vari aspetti del progetto e decidere come agire per risparmiare tempo e denaro nel mondo reale. 

 

Ma non solo: creare un business plan aiuta a essere competitivi, ad accedere al credito più facilmente, a trasmettere la visione del tuo business in modo efficace, a prepararti al continuo cambiamento che ti aspetta, a gestire le sfide e anticipare i rischi.

 

COSA DEVE CONTENERE?

 

Come si crea un business plan? E cosa non deve mancare? Ecco una breve lista: 

  • Executive summary: un breve riepilogo delle informazioni principali.
  • Descrizione dell’idea/azienda: qual è il progetto o prodotto, da dove è nato, etc.
  • Analisi del mercato e vendita: il settore in cui lavorerai e chi sono i clienti a cui ti rivolgi.
  • Posizione competitiva: cosa fanno gli altri e cosa fai tu di diverso.
  • Strategia di marketing: a chi vuoi vendere e come lo raggiungerai.
  • Struttura del management: Chi siete? Che esperienze avete?
  • Piano di realizzazione: piano delle attività.
  • Parte finanziaria: prevedi i ricavi e i costi. Pensa a quanto denaro ti serve, che investimenti devi fare ?

ESEMPI E TOOL PER IL TUO BUSINESS PLAN

Esistono diversi siti che mettono a disposizione modelli di business plan dai quali partire per costruire il proprio. 

 

Bplans  è uno di questi, il vantaggio è che ti permette di trovare gli esempi più adatti all’attività che vorresti intraprendere.

 

La rete fornisce anche diversi template per costruire il proprio business plan. Si tratta di modelli che devono solo essere compilati con le proprie informazioni. Tra questi segnalo i seguenti siti:

  • www.score.org: un’associazione senza scopo di lucro che offre servizi di business planning per le piccole imprese.
  • www.entrepreneur.com e www.enloop.com che offrono servizi di scrittura business plan sia gratuiti che a pagamento.

Il Business Model Canvas, descritto nel bestseller Business Model Generation (in italiano Creare Modelli di Business, Edizioni FAG) è uno strumento strategico che utilizza il linguaggio visuale per creare e sviluppare modelli di business innovativi. 

 

Consente di rappresentare visivamente il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore.

business-model-canvas-modello

 

 

Il Business model canva è un framework all’interno del quale sono rappresentati  i 9 elementi costitutivi di un’azienda:

 

  1. Customer Segments (CS): i segmenti di clientela ai quali l’azienda si rivolge.
  2. Value Proposition (VP): la proposta di valore contenente i prodotti/servizi che l’azienda vuole offrire.
  3. Channels (Ch): i canali di distribuzione e contatto con i clienti.
  4. Customer Relationships (CR): il tipo di relazioni che si instaura con i clienti.
  5. Revenue Streams (R$): il flusso di ricavi generato dalla vendita di prodotti/servizi.
  6. Key Resources (KR): le risorse chiave necessarie perché l’azienda funzioni.
  7. Key Activities (KA): le attività chiave che servono per rendere funzionante il modello di business aziendale.
  8. Key Partners (KP) : i partner chiave con cui l’impresa può stringere alleanze.
  9. Cost Structure (C$): la struttura dei costi che l’azienda dovrà sostenere.

 

Se vuoi invece avere la tua guida step by step e una checklist indispensabile per creare il tuo business plan ti segnalo okbusinessplan.com di Cristina Tripodi. Potrai anche seguire un coaching personalizzato per poter creare il tuo primo business plan.

 

È il momento di mettersi all’opera! Fammi sapere se questo articolo ti è stato utile, ti aspetto tra i commenti!

 

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